Mille emozioni in un click

Nel giorno delle nozze non possono mai mancare le fotografie. E per immortalare alla perfezione i momenti più salienti, emozionanti e divertenti di quella giornata è sempre bene affidarsi a un professionista del settore. Ma come si svolge in concreto un servizio fotografico per un matrimonio? Quali sono i consigli da dare agli sposi? Di questo e molto altro si è parlato con due fotografi, specializzati in servizi per cerimonie, mettendo a confronto il loro diverso modus operandi.

Buona lettura…

Abbiamo incontrato Riccardo Guidi, titolare dello studio fotografico “Riccardo Guidi Fotocreazioni”, situato nel centro storico di Pisa.

Le tendenze 2016 nel tuo settore

Secondo me non esiste una tendenza unica e forse non ne esiste nessuna. L’unica certezza è che il reportage e lo “storytelling” vengono sbandierati a destra e a manca, ma a ben guardare non c’è grossa differenza fra le due cose; allo stesso tempo, secondo me, il compito di un buon matrimonialista è semplicemente da sempre quello di raccontare bene per immagini l’evento matrimonio.

In questi ultimi anni cosa pensi sia cambiato nello svolgimento di un servizio fotografico per matrimonio?

Con l’avvento del digitale c’è la tendenza a fare troppe foto ma, in realtà, quello che conta è la qualità e la capacità di cogliere “il momento che tutto racconta”. Secondo me, oggi si è perso di vista il valore di questo concetto fondamentale che bisognerebbe riuscire a far percepire al cliente.

Rispetto a un normale servizio fotografico quali sono le esigenze del servizio per matrimonio?

Le stesse. Ogni reportage, di qualunque argomento tratti, ha le stesse esigenze: devi essere sempre al top, pronto, reattivo, etc. In più un matrimonio ha delle particolarità che bisogna conoscere e in un certo senso amare.

In che modo crei le pose da fotografare in un matrimonio? Come far assumere agli sposi quelle posture che caratterizzano i momenti chiave della cerimonia?

Non creo pose, osservo, vedo e scatto e soprattutto, quando è possibile, scherzo molto con gli sposi

Quattro pose che non possono mai mancare in un matrimonio.

Non esistono pose, ma semmai momenti fondamentali, quelli non devono mai mancare e un professionista lo sa.

Come instauri la relazione con gli sposi? Quanti appuntamenti fai con le coppie?

Instauro la relazione con il dialogo ed il buon umore senza porre mai un limite al numero di incontri.

Che informazione ritieni utile conoscere prima di un matrimonio? Ci sono delle domande chiave da fare agli sposi?

Cerco di entrare in confidenza con la coppia e mi faccio raccontare la loro storia, come fossi un amico, rendo loro un servizio svolgendo il mio lavoro ma al contempo partecipo alla festa e alla felicità dei miei clienti.

Cosa prediligono gli sposi per le foto? Foto di posa, il reportage o altro?

Ognuno ha le sue esigenze e i suoi gusti, naturalmente, ma in generale consiglio di evitare le pose statiche o, meglio, va per la maggiore la spontaneità. In ogni caso, indipendentemente dalle tendenze del momento, secondo me è importante avere un proprio stile che sia riconoscibile tra tanti.

C’è un limite di orario e/o di scatti?

Non ci sono limiti, ma solo la volontà di raggiungere un obiettivo che concordo assieme alla coppia.

Ti è mai capitato un matrimonio tra sposi stranieri o un servizio fotografico all’estero? Per questi usi un differente approccio o il matrimonio è uguale ovunque e per tutti?

Mi sono capitati matrimoni di etnia “mista” tra italiani e stranieri, ma direi che non cambia molto, salvo rituali particolari nella celebrazione della cerimonia e usanze tipiche della propria terra.

Quali sono i tuoi preparativi prima di andare ad un matrimonio? Hai un rituale?

Quando esco per un lavoro metto sulla porta dello studio sempre lo stesso cartello ormai scolorito. A parte questo, non ho un vero e proprio rituale. E’ necessario solo fare le cose come si deve e non stancarsi mai di controllare e ricontrollare tutto. L’organizzazione è fondamentale!

Tra i matrimoni che hai fotografato c’è qualcuno che porti nel cuore?

Tutti!

Ci racconti una richiesta particolare o stravagante ricevuta dai tuoi clienti?

Non saprei, direi piuttosto che ogni matrimonio è “particolare” ed il mio lavoro per me è il più bello, proprio per questo motivo.

Ci racconti un aneddoto divertente accaduto in occasione dello svolgimento del tuo lavoro?

Me ne viene in mente uno: era estate ed io mi trovavo presso la villa del ricevimento, in pieno sole, pronto per riprendere l’ingresso della sposa dalla cancellata sopra il suo cocchio. Dopo trenta minuti di attesa la carrozza tardava ad arrivare ed io cominciavo a preoccuparmi. Non potevo muovermi perché, se mi fossi distratto, avrei perso il momento giusto. Fortunatamente di lì a poco la carrozza arriva; poi sono venuto a sapere il motivo del ritardo: il cavallo si era fermato e non accennava più a muoversi, il cocchiere era sceso e solo dopo ripetuti tentativi era riuscito a farlo ripartire, intasando il traffico per diverso tempo.

In un settore così concorrenziale cosa pensi possa distinguerti dagli altri?

Qualità, puntualità, trasparenza e informazione.

Grazie Riccardo!

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